Scende all'improvviso la nebbia del nord,
conquista ogni via.
Rastrella la foschia assopita sull'abitato
la deforma a sua somiglianza,
le carpisce i segreti del giorno.
Entra nel privato la nebbia del nord.
Procede perfida e buona, fredda e misteriosa,
vaglia ogni cosa,
foriera di passioni la nebbia del nord.
Per i fidanzati diventa complice di tentazioni;
ricama labili alcove di rugiada
spalma la strada di sipari impenetrabili,
Intreccia mani e sospiri, lusinghe ed inganni
innaffia labbra assetate
sveglia membra addormentate,
germina affanni, spegne il desiderio.
Tinteggiatura monocromatica la nebbia del nord,
dirittura senza meta.
Offusca il pensiero, punge le ossa,
cancella il sentiero, sopprime la sorte,
diventa drammatica,
amore e morte la nebbia del nord.
Nella tua vita hai nutrito cuccioli divenuti poi tigri;
hai fecondato brulle distese ed hai raccolto aguzze
rocce e quando il capo stanco hai poggiato
in cerca di ristoro ti hanno abraso la carne:
e ancora insisti?
Nella notte hai cercato di svelare della vita i misteri
e alla luce del sole non hai scorto il marcio
che pullula d'intorno.
Candidi sòn divenuti i capelli, rugose le mani
e stanchi anche gli occhi che eran pieni d'azzurro.
Nella tua vita quante illusioni hanno abbellito
il tuo piccolo cervello ma del tessuto grigio
ha scavato le fosse ai bellissimi sogni che facevi
e che sempre scordavi prima ancora dell'alba.
Non insistere più: spalanca la finestra
e vola lontano ove nessuno s'accorgerà
che sei stato un illuso ed hai trovato la tua
gioia più grande nel crearti illusioni.