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Frase scorrevole
La vita è come un fiume che scorre lento e che molto facilmente può cambiare strada. Per raggiungere il mare c'è sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti nei momenti difficili: un amico, un fratello, Dio.                           pulvigiu.
Parole scritte che vanno al cuore
31/10/2007
La festa dei morti.


In Sicilia il 2 novembre non è la Commemorazione dei defunti,
bensì "La Festa dei Morti".
 
Alla fine del mese di ottobre i Siciliani si preparano a festeggiare la Festa dei Morti.
E' una ricorrenza particolare per la gioia dei bambini ai quali i genitori fanno
credere che, se sono strati bravi e hanno recitato le preghiere riceveranno dei doni.
Nel resto del mondo a portare i regali ai bambini sono Babbo Natale, la Befana
o al massimo Santa Claus, in Sicilia invece i regali non possono che portarli i loro morti.
 
Come vuole la tradizione siciliana, la sera prima i bimbi vanno a letto con la speranza
d'essere ricordati da nonni e familiari trapassati. Sul tardi i genitori preparano le "ceste"
con i dolci tipici della festa (al posto dei dolci talvolta i bambini ricevono anche in regalo
scarpe, maglioni, giocattoli) e li nascondono nei punti più reconditi dell'abitazione.
  
La mattina del 2 novembre, i bambini s'alzano già pronti per iniziare la caccia al tesoro
in giro per la casa, dopo avere recitato la supplica:
Infatti i morti non mettono mai i doni a vista ma li nascondono abilmente, talvolta
camuffandoli in maniera irriconoscibile. Poi, sotto il letto o dietro i libri posti su uno
scaffale o in un armadio, o in uno dei cento altri posti possibili, i doni vengono trovati.
Alla fine del gioco, si va al cimitero a portare fiori ed accendere grossi
ceri e lumini accanto alle lapidi dei parenti passati a miglior vita.
Raro è vedere qualcuno che piange,
sono tutti sereni e sorridenti, perché il 2 novembre è la Festa dei Morti.
I nostri parenti defunti sono tornati a trovarci e lo rifaranno l'anno prossimo.
   
Nessuna meraviglia se in ogni città o paesino della Sicilia si faccia paradossalmente
gran festa: scuole chiuse per almeno due giorni, grandi luminarie, bancarelle ovunque
stracolme di giocattoli e, in qualche caso come a Palermo e a Catania, una grandiosa
"Fiera dei morti" piazzata al centro della città.
Lo scopo della fiera è quello di comprare i giocattoli e dolci ai bambini.
Scritto da: pulvigiu alle ore 31/10/2007 09:36 | link | commenti (15) | Categoria: pensieri
28/10/2007
Una lacrima.



Una lacrima che scende dal viso, una lacrima
che aveva una speranza, quella di non scendere
sul quel viso gioioso, pieno di felicità.
Lacrima anche tu sei triste?
Anche tu piangi?
Anche tu speravi che su quel viso, sarebbe
apparso un sorriso che poteva illuminare il mondo?
Lo so lacrima, ma la vita ha voluto che dai suoi occhi
non scendessero lacrime di felicità,
ma lacrime di una grande amarezza..

 
                                                                  Ilena.

Il mio blog ufficiale: http://pulvigiu.myblog.it/

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net
Scritto da: pulvigiu alle ore 28/10/2007 10:40 | link | commenti (8) | Categoria: pensieri
19/10/2007
Aggiustare il mondo.



Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno.
Il viaggio sarebbe durato un'ora circa.
Il padre si siede comodamente e si mette a
leggere una rivista per distrarsi.
Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda:

"Cos'è quello, papà?". L'uomo si volta per vedere quello
che gli aveva indicato il bambino e risponde:
"E' una fattoria." Incomincia di nuovo a leggere quando il

bambino gli domanda un'altra volta: "Quando arriveremo, papà?"
Il padre gli risponde che manca ancora molto.

Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando
un'altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime
altre volte, il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino.

Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo,
la rompe in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire
la figura del mappamondo, così si siede felice sul suo sedile convinto
che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando
il bambino esclama: "HO TERMINATO". "Impossibile! Non posso crederci!
Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?"
Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente.
Allora il padre gli domanda di nuovo:
"Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?"

Il bambino risponde: "Non mi sono fissato sul mondo....
dietro al foglio c'era la figura di un uomo,


HO RICOSTRUITO L'UOMO E IL MONDO SI E' AGGIUSTATO DA SOLO !!!!".

Il mondo sarà aggiustato solo quando gli uomini
saranno aggiustati ossia, saranno leali ed onesti.

                                                                                             Anonimo.

Scritto da: pulvigiu alle ore 19/10/2007 09:13 | link | commenti (18) | Categoria: pensieri
09/10/2007
Per mio padre.

panchina per mio padre

Sei seduto sulla panchina di un parco
nell’angolo estremo i colori dei
fiori e del prato e chiuso dentro te stesso
scorre nella mente la vita che è passata
di una giovinezza lontana.
Sono vicino a te caro padre
ma gli occhi guardano ancora
quelle vecchie storie passate.
Come coglierne il senso!
La paura? L’orgoglio?
Chi ha scritto la vita!
È questo l’amore?
La coscienza degli errori passati
cambia il presente caro padre,
sono tuo figlio, ti ascolto e
non ripeterò i tuoi errori
ne farò altri che la vita mi darà.
 

                                                   pulvigiu.

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Scritto da: pulvigiu alle ore 09/10/2007 19:26 | link | commenti (14) | Categoria: pensieri
01/10/2007
Perdonami.


Perdonami, guarda per la strada quanti ombrelli
sbocciano corri nella pioggia e fermati ad un telefono
e chiamami, tu chiamami.
O si perdonami perchè io senza di te non posso vivere
riempirò le tue giornate vuote e zingare,
Abbracciami.
E sarà che non sarai più sola
ed il tempo antico tornerà ancora,
e sarà , che non sarò più solo
ed il treno perso passerà ancora.
Perdonami,
quando mangerai soltanto pane e musica,
le stagioni del tuo cuore vanno e vengono.
Aspettami, o si perdonami,
siamo angeli perduti in mezzo al traffico
siamo anime dannate in questo sabato.
Perdonami,
quando tutti i tuoi amici non ti bastano
tira le tue marce nella notte e cercami,
ritorna qui insieme a me.

  
                            Vincenzo Spampinato.

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Scritto da: pulvigiu alle ore 01/10/2007 09:10 | link | commenti (8) | Categoria: pensieri