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IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
Frase scorrevole
La vita è come un fiume che scorre lento e che molto facilmente può cambiare strada. Per raggiungere il mare c'è sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti nei momenti difficili: un amico, un fratello, Dio.                           pulvigiu.
Parole scritte che vanno al cuore
24/09/2007
Le impronte.


Mi sono chiesto
su cosa ho lasciato
le mie impronte.
Se voltandomi indietro
scoprissi
che ho perduto qualcosa?
Tra cento anni
chi mi ricorderà?
E tra mille?
Potrei conservarmi meglio
e risparmiarmi
per le generazioni future.
Potrei scolpire le montagne
come gli innamorati
incidono gli alberi.
Non troverò mai l'angolo
più morbido
nell'imbottitura della mia cella.

   
                                                            Paolo Carbonaio.

Il mio sito: www.pulvigiu.net
Scritto da: pulvigiu alle ore 24/09/2007 17:25 | link | commenti (11) | Categoria: pensieri
16/09/2007
Le mie compere.


Ieri ti ho pensato, ti ho pensato tanto, che ho
sentito il bisogno di farti un regalo...
Poi ho pensato non ad un solo regalo ma a vari,
ho pensato che dovevano essere cose che a te
piacessero oltre che essere utili.
E' stato così che mi sono alzato prima e sono andato
a comprare tutto quello che immaginavo.
Ho comprato Sole, Pioggia, Vento e Rugiada..
e solo 5 grammi di Lacrime... Ho comprato un pacco di
Ragione per mischiarlo con un'altro di Sentimenti.
Ho comprato Sincerità perchè sempre ti sia utile.
Nel negozio c'era una bottiglia enorme di Comprensione,
dato che il negoziante ha detto che si vendeva poco
ho deciso comperarla tutta.
Ho comprato Romanticismo e Gentilezza, perchè tu possa usarle
con le persone a te care. Nel negozio c'era anche una bottiglia
di Orgoglio, non te l'ho comprato, perchè penso non ti sarà utile.
Ho comprato scatole di Amore e di Pace, e anche di Speranza,
perchè tu possa usarle quando credi che tutto sia perduto.
 
Sai.....nel negozio ho visto qualcosa di molto triste...
ho visto molta gente che comprava Solitudine...
tanta era la vendita di questo prodotto, che è finito.
Io invece ti ho comprato due grandi pacchi di Amicizia e Fratellanza..
E alla fine ti ho comprato un grande cuore per metterci tutti questi regali.
Ora te li mando con tutto il mio affetto, augurandoti una felice giornata e che
sul tuo viso risplenda questo piccolo pacco di Sorrisi che ti ho comprato. 

  
                                                                                 Anonimo.

Il mio blog ufficiale: http://pulvigiu.myblog.it/

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Scritto da: pulvigiu alle ore 16/09/2007 19:41 | link | commenti (16) | Categoria: pensieri
10/09/2007
11 Settembre. . .
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11 Settembre. . . iniziata il 12 settembre finita il . . . finirà?
  
Terrore,
stupito terrore,
stupefacente terrore,
terrore assistito da milioni di sguardi increduli.
Smarriti,
sgomenti.
Lo stomaco che si chiude.
Quel che resta del pensiero,
in quel poco spazio lasciato libero dal terrore.
si chiede perché.
Inizia la notizia nelle TV del supermercato,
scarna,
gente distratta,
un occhio alla merce
l’altro agli altri occhi voltati all’in su.
Sono in alto i Tv,
altri alzano gli occhi,
la merce in mano,
sullo schermo un fuoco,
una torre in fiamme.
L’America.
Chi commenta ha lo sguardo perso, smarrito, sgomento.
Altri occhi, molti altri occhi all’insù,
la merce abbandonata,
come se non appartenesse più a quel luogo,
a quel momento.
Altro è quel momento.
Improvviso un altro proiettile,
improvviso un altro volo un altro schianto.
Come la pubblicità di un formaggio trapassato
da un coltello lanciato da lontano,
pubblicità nota, vista 1000 volte alla Tv.
La torre infilata,
la torre violata,.
la seconda torre violata.
A casa.
Bisogna andare a casa.
In una giornata così non sai cosa può succedere d’altro
e cerchi i figli in giro e gli dici di tornare,
torni anche tu, cerchi gli affetti, ti chiudi nei tuoi muri fedeli,
accendi lo schermo, guardi, vorresti guardare altrove ma non puoi :
non puoi distogliere lo sguardo dal terrore !
A questo serve il terrore: a tenere in alto lo sguardo del mondo.
A mostrare un cattivo,
e subito dopo un buono che ti salverà dal cattivo,
e si disfa una torre, non c’è più limite,
l’altra la segue.
Mai nessun film fu capace di tanto, mai nessun perverso
regista della celluloide riuscì ad immaginare tanto.
Il regista della vita sì,
il regista del Mondo,
chiunque sia, non si saprà mai,
resta oltre alla cenere. 
Una domanda : perché?
chi, alla distanza, sarà avvantaggiato dall’orrore ?
Chi grazie a quell’orrore diventerà potente,
più potente, sempre più potente ?
Chi si eleggerà arbitro del mondo, arbitro della vita ,
arbitro  del bene e del male ?
Chi ?
Due aerei, due torri, treni, metrò, hotel, bombe, bombe, . . .
Non più occhio per occhio dente per dente,
ma bombe per bomba,
rapporto uno a 1000,
giustizia, vendetta, affari, denaro, democrazia, morte.
Morte lontana,
lontana il più possibile,
selettiva per quel che si può.
Si sa i bambini sono vivaci,
lo dicevano anche i vecchi : non si possono mica legare,
i bambini vogliono giocare per le strade del mondo,
anche sotto le bombe.
E la bomba, prima o poi arriva.
Arriva la democrazia.
Effetti collaterali.
Deprecabili ma inevitabili effetti collaterali :
per la democrazia questo e altro
Solo con la democrazia è possibile la civiltà….
Civiltà  ?
New Orleans : terroristi? America sotto tiro ?
New Orleans : esempio di civiltà ?
“ Non cercare la pagliuzza nell’occhio del tuo nemico,
cancella la trave che impedisce al tuo di vedere”
New Orleans, 2006
uomini che coltivano il giardino intorno alla casa,
ma la casa non c’è,
non c’è più
non c’è ancora.
Uomini che non vogliono che si perda il segno
della loro vita,
uomini che non vogliono che altri vivano
della loro vita,
cacciandoli dalla loro terra.
Un giardino per dimostrare di essere esistiti e di esistere.
Un pezzo di prato tosato :
per mantenere il segno di una, 100, 1000 vite.
Altro esempio di democrazia da esportare ?
2007 - niente da segnalare : tutto normale.
Solite normali bombe
Solite normali guerre
Soliti normali morti
Soliti normali arricchiti
Solite normali illusioni
Solite normali parole
Parole parole parole.

  
                            Mighetto Ivana.
Scritto da: pulvigiu alle ore 10/09/2007 12:37 | link | commenti (11) | Categoria: pensieri
08/09/2007
Pensaci...


Per che cosa si dovrebbe essere riconoscenti,
ma a cui spesso non si fa caso:

 
Le imposte, che devo pagare,
perché vuol dire che ho un‘occupazione.
 
L‘enorme disordine, che devo sgomberare dopo una festa,
perché vuol dire che ero circondato da amici.
 
I vestiti, che di nuovo mi stanno stretti,
perché vuol dire che ho abbastanza da mangiare.
 
Le ombre, che mi seguono nel mio lavoro,
perché vuol dire che mi trovo alla luce del sole.
 
I tappeti che devo spazzolare e le finestre che devo pulire,
perché vuol dire che ho un alloggio.
 
Le numerose lamentele che sento sul governo,
perché vuol dire che abbiamo la libertà di parola.
 
Il conto del riscaldamento così salato,
perché vuol dire che sono al caldo.
 
La donna dietro di me in chiesa, che canta in modo stonato,
perché vuol dire che posso sentire.
 
La montagna di biancheria da lavare e stirare,
perché vuol dire che possiedo dei vestiti.
 
I muscoli doloranti alla fine di una dura giornata di lavoro,
perché vuol dire che mi è possibile lavorare duro.
 
La sveglia, che bruscamente al mattino mi strappa dai miei sogni,
perché vuol dire che sono vivo.
 
E per finire ...
 
I numerosi e snervanti messaggi di posta elettronica,
perché vuol dire che ho degli amici e che ci sono persone che pensano a me. 

  
                                                                      Anonimo.

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Scritto da: pulvigiu alle ore 08/09/2007 20:39 | link | commenti (6) | Categoria: pensieri