
In viaggio.

Nella valigia sistemano con attenta cura
il necessario per la partenza.
Ordinatamente ripongono vestiti, oggetti,
uno sfondo di mare e natura
nella foto e loro due gioiosi, documenti che parlano di sé,
di giorni trascorsi da ognuno dei due;
delle emozioni, dolori che hanno meravigliato,
illuminato, scurito,incoraggiato il loro animo
prima del fatale incontro e dopo che si è acceso
il fuoco dell'innamoramento.
Ora,
tra le pieghe di camicie, fazzoletti, fanno spazio
ed accomodano anche tutte le tenerezze
che hanno condiviso, qualche temporale seguito
da un'azzurra schiarita, un forte bene che li lega,
la volontà d'essere pazienti l'un con l'altro,
d'intendersi nelle difficoltà.
Ecco,
non dimenticano di portare con sé la capacità di soffrire
insieme nelle tempeste che s'alzeranno, talvolta poderose,
fiduciosi che, quando i turbini scroscianti e strepitanti
si placheranno, si mostrerà benevolo e
luminoso un sole corroborante.
Adesso,
son pronti ad andare, la valigia è preparata:
si parte.
I prossimi capitoli di vita si scriveranno più uniti
e l'uno potrà essere la forza dell'altro.
Massimo.
Chissà dove siete.

Non voglio molestar pensieri,
cammino lento, respiro piano.
Ascolto i suoni, ignoro i rumori.
Catturo il vento con la mano.
Nell’orizzonte grigio, un corvo,
sospeso e ancora estraneo,
dipinge colpi d’ala e canta la mia solitudine.
Il mare audace,
bagna i miei passi e sussurra parole.
Inaspettate cortesie,
immagini scorrono,
non posso fermarle.
Vorrei toccarle.
Vorrei riaverle.
Chissà dove siete.
bobjoe.
Buona Pasqua.

Gesù non è rimasto imprigionato nella tomba,
la morte non ha avuto l'ultima parola.
La vita si è precipitata fuori dalla tomba, bella e luminosa.
Come dice la liturgia, non è distrutta, è trasformata,
Gesù è resuscitato dai morti ed è vivo della vita di Dio.
La morte non avrà più presa su di lui.
E' stata vinta!
La Pasqua di Gesù è anche la Pasqua del mondo.
Tutta la creazione è colpita da questo avvenimento unico.
Un altro mondo è possibile, nella speranza di una nuova
terra su cui regnino pace e giustizia.
Aprendo l'uovo di Pasqua quest'anno vorrei trovare...
- LA PACE -
Perchè ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola, a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA.
Buona Pasqua a tutti voi da pulvigiu.
Mare.

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura.
E come il vento odo stormir
tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei.
Così tra questa immensità
s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Giacomo Leopardi.
Primavera.

Oggi la primavera
é un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi:
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce:
Tutto è color di prato.
Anche l'edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
d'umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.
V.Cardarelli.