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Frase scorrevole
La vita è come un fiume che scorre lento e che molto facilmente può cambiare strada. Per raggiungere il mare c'è sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti nei momenti difficili: un amico, un fratello, Dio.                           pulvigiu.
Parole scritte che vanno al cuore
23/02/2006

ll cane randagio.

Povero cane abbandonato
che vaghi per le strade senza meta
in cerca di qualcosa che non trovi
un osso, una cuccia, una carezza.
Al chiar di luna vedi lontano
un'ombra, le corri incontro
festoso, ma non è che un cane,
un povero cane randagio come te,
in cerca di quel che cerchi te:
un osso, una cuccia, una carezza
I tuoi nemici: il cacciatore
che ti abbandona quando sei vecchio
e stanco, la famiglia che ti lascia
per andare al mare, il vicino
di casa che odia il tuo abbaiare,
il bimbo stanco di giocare
con te, più non ti vuole
e la madre che dice,
aprendoti la porta: vattene via,
vai incontro al tuo destino!
Ella non sa, di togliere al bambino,
un amico fedele pronto per lui
a dar la vita stessa,
per un osso, una cuccia, una carezza.
  
                                           Maria Monti.


Il mio blog su Virgilio: http://blog.virgilio.it/pulvigiu
Scritto da: pulvigiu alle ore 23/02/2006 09:42 | link | commenti (10) | Categoria: pensieri
19/02/2006

Perchè...

 

Porto i miei sogni ovunque vado
perchè non voglio ritrovarmi senza sonno.
Porto il mio sorriso ovunque vado
perchè non voglio la tristezza intorno a me.
Porto la luce dei tuoi occhi
perchè non voglio ritrovarmi solo nel buio.
....E porto anche i miei ricordi
perchè non voglio sbagliare ancora...
Lascio a casa solo il dolore
quello lo voglio dimenticare
perchè non c'è posto nella mia vita
per le lacrime che non voglio asciugare.
 
                                                               Belynda.


Il mio blog su Virgilio: http://blog.virgilio.it/pulvigiu
Scritto da: pulvigiu alle ore 19/02/2006 10:31 | link | commenti (12) | Categoria: pensieri
14/02/2006

Le mie canzoni preferiti.

 

 

Sono stato gentilmente nominato dalla mia amica blogger fiorestella.

http://www.bloggers.it/fiorestella/

Fate una lista di sette canzoni che al momento vi piacciono particolarmente, non importa il genere nè niente, devono solo essere canzoni che davvero vi piacciono. Postate poi il tutto assieme alle istruzioni nel vostro blog e indicate altre sette persone per scoprire che cosa ascoltano al momento.

Certamente sono le canzoni gli anni 80 che mi sono rimaste nel cuore,
eccole quelle che canticchio ancora oggi e credo per sempre:


Culture Club - Victims

Christopher Cross - Sailing

Riccardo Fogli - Storie di tutti i giorni

Nikka Costa - On my own

Michele Zarrillo - Una Rosa Blu

Cyndi Lauper - Time After Time

Teresa De Sio - Voglia 'e turnà


Non nomino nessuno questa volta, ma ne sarei felice
che qualcuno prendesse la mia palla come io
ho preso quella di fiore.

 

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Scritto da: pulvigiu alle ore 14/02/2006 17:07 | link | commenti (7) | Categoria: pensieri
04/02/2006

Tema... lo scasso.

Narra la passeggiata che ti è piaciuta di più.

La passeggiata che mi è piaciuta di più è stata domenica
scorsa, che sono andato allo scasso.
II giorno prima mio zio mi aveva detto: «Se stasera farai il buono,
domani ti porterò allo scasso».
Io allora ho fatto subbito il buono, e zio mi ha
portato allo scasso.
Allo scasso è bellissimo. Dovunque ti giri, scasso.
Le macchine stanno una sopra all'altra, una sotto all'altra,
formano delle montagne, e sembra di stare all'AlledenIandia.2 (Ederlandia)
Mio zio cercava una marmitta un po' consumata,
anche un po' ammaccata, non tanto nuova, basta che buttava fumo.
Prima di entrare mi ha detto:
«Salvato vedrai che affare faremo! A tuo zio
nisciuno o fa fesso; Ancora adda nascere chi la fesso a tuo zio!».
Però, non appena siamo entrati, un cane nero con
un collare tutto punte, ci ha corso incontro e io stavo morendo dalla paura.
Allora è venuto il padrone (che sembrava un cane pure lui) e gli ha
gridato; «Liò, vatténne!», e Lione per fortuna se ne gliuto.
Mentre mio zio cercava la marmitta io ero felice.
C'erano un sacco di macchine ammaccate, i fari senza luce,
i volanti fermi, le gomme moscie, le pozzanghere,
le portiere aperte, le targhe senza targa
un'automobile stava dentro a un fosso e un bambino ci pisciava sopra.
Io quando divento grande farò l'uomo dello scasso.
Poi zio è tornato senza marmitta in mano, e il
cane e il padrone gli abbaiavano contro, e lui era
tutto arrabbiato, e io ho capito che non aveva fatto l'affare.
Quando ho raccontato tutto a papa, papa mi ha risposto
che i cafoni di Benevento fanno tutti una brutta fine,
e allora ho saputo dove era nato zio.

Tratto dal libro "Io speriamo che me le cavo" 
                                                               Marcello D'Orta.



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Scritto da: pulvigiu alle ore 04/02/2006 18:13 | link | commenti (7) | Categoria: pensieri