
La partenza.

Ti ho riempito la valigia.
E' piena di era e di fu
di momenti e pensieri
di volti e nomi
sorrisi e lacrime.
Aspettiamo assieme
che il treno parta.
Mi lascerai in silenzio
mentre ti fai
sempre più piccola.
E' il solito treno
che già conosci.
L'hai visto partire
altre volte
dalla nostra stazione
sempre più vuota.
Agli addii
ci siamo abituati.
Lo sai.
E quando arrivi
salutami gli altri.
Paolo Carbonaio.
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Chi sogna...

Non c'è niente di più misterioso del libro chiuso che ognuno
conserva dentro di sé...
Spesso ci si affaccia increduli dal labirinto dei pensieri che
lo circondano, sperando con presunzione di aprirlo alitando
nella giusta direzione.
Ma ciò non basta... lo sforzo non appaga i tentativi, creandone di nuovi.
Basterebbe allora riporre la speranza nella dolcezza del soave sorriso
di una donna o della donna forse... Ma non tutte, forse non una, sono
capaci di decifrare le parole invisibili delle pagine bianche.
Sono troppo frettolose e superficiali nel cogliere solo l'apparenza della
fredda assenza di colori... e non capiscono l'emozione che il candido
colore potrebbe loro arrecare se solo fossero in grado di sognare.
Chi sogna riesce a soffermarsi di fronte ad uno spazio vuoto e,
cogliendo l'emozione del proprio pensiero edificatore dell'assoluto,
contribuisce ad arricchirlo di vita, di speranza, di colore.
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In viaggio.

Nella valigia sistemano con attenta cura
il necessario per la partenza.
Ordinatamente ripongono vestiti, oggetti,
uno sfondo di mare e natura
nella foto e loro due gioiosi, documenti che parlano di sé,
di giorni trascorsi da ognuno dei due;
delle emozioni, dolori che hanno meravigliato,
illuminato, scurito,incoraggiato il loro animo
prima del fatale incontro e dopo che si è acceso
il fuoco dell'innamoramento.
Ora,
tra le pieghe di camicie, fazzoletti, fanno spazio
ed accomodano anche tutte le tenerezze
che hanno condiviso, qualche temporale seguito
da un'azzurra schiarita, un forte bene che li lega,
la volontà d'essere pazienti l'un con l'altro,
d'intendersi nelle difficoltà.
Ecco,
non dimenticano di portare con sé la capacità di soffrire
insieme nelle tempeste che s'alzeranno, talvolta poderose,
fiduciosi che, quando i turbini scroscianti e strepitanti
si placheranno, si mostrerà benevolo e
luminoso un sole corroborante.
Adesso,
son pronti ad andare, la valigia è preparata:
si parte.
I prossimi capitoli di vita si scriveranno più uniti
e l'uno potrà essere la forza dell'altro.
Massimo.
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Felicità...
Ciao, il mio nome è Felicità.
Faccio parte della vita,
di quelli che credono nella forza dell'amore,
che credono che ad una bella storia non possa esserci mai fine.
Sono sposata, lo sapevi?
Sono sposata con il Tempo.
Lui è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi.
Lui costruisce cuori, lui medica quelli feriti, lui vince la tristezza...
Io e il Tempo, assieme, abbiamo avuto 3 figli:
Amicizia, Saggezza, Amore ...
Amicizia è la figlia più grande, una ragazza bellissima,
sincera e allegra.Lei unisce le persone,
non ha l'intento di ferire, ma di consolare.Poi c'è Saggezza, colta,
con principi morali ...lei è quella più attaccata a suo padre, Tempo.
E' come se Saggezza e Tempo camminassero insieme!
Il più piccolo è Amore!
Ah, quanto mi fa lavorare lui!
E' ostinato, a volte vuole abitare solo in un certo posto...
e a volte dice che è stato concepito
per abitare in due cuori e non in uno soltanto.
Eh si, mio figlio Amore è molto complesso.
Quando comincia a far danni,
devo chiamare subito suo padre,
Tempo,
affinché chiuda le ferite procurate dal figlio.
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Le impronte.
Mi sono chiesto
su cosa ho lasciato
le mie impronte.
Se voltandomi indietro
scoprissi
che ho perduto qualcosa?
Tra cento anni
chi mi ricorderà?
E tra mille?
Potrei conservarmi meglio
e risparmiarmi
per le generazioni future.
Potrei scolpire le montagne
come gli innamorati incidono gli alberi.
Non troverò mai l'angolo più morbido
dei ricordi della mia vita.
Paolo Carbonaio.
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Ti aspetterò.

Ti aspettero' seduto in riva al mare
ascoltando il canto antico delle onde
e quando sarai giunta
cammineremo insieme tra le stelle
per ritrovare la via che percorremmo
e poi ti lascero' andar via
senza che il pianto rallenti il tuo cammino
con un sorriso ti regalero' il mio cuore
per portarlo con te racchiuso in un sospiro.
Dedroy.
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Ci sono giorni...

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia,
ci sono giorni pieni di pioggia
e pieni di dolore,
ci sono giorni pieni di lacrime;
ma poi ci sono giorni pieni d'amore
che ci danno il coraggio di andare avanti
per tutti gli altri giorni..
Romano Battaglia.
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Al mio amico.

Se potessi fermare il tempo
lo farei per te amico mio
perchè i tuoi momenti più belli
regalassero ai tuoi giorni
una gioia sempre viva.
Se potessi prendere un arcobaleno
Lo farei proprio per te.
E condividerei con te la sua bellezza,
nei giorni in cui tu fossi malinconico.
Se potessi costruire una montagna,
potresti considerarla
di tua piena proprietà;
un posto dove trovare serenità,
un posto dove stare da soli
e condividere i sorrisi
e le lacrime della vita.
Se potessi prendere i tuoi problemi,
li lancerei nel mare
e farei in modo che si sciogliessero
come il sale.
Ma sto trovando che tutte queste cose
sono impossibili per me.
Non posso fermare il tempo,
costruire una montagna,
o prendere un arcobaleno luminoso.
Ma lasciami essere ciò che so essere di più
semplicemente un amico.
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Lettera al bambino del futuro.

Scrivo queste righe per te bambino del mondo.
Noi grandi sappiamo che tu sei il futuro di
questa terra, però noi ti facciamo vedere il peggio
che tu possa insegnare alla tua futura generazione,
le guerre, l'odio dei popoli, le ostilità tra le religioni.
Credo che noi tutti esseri umani siamo figli di un unico Dio,
qualunque credenze che siano.
Sapessi quanti bimbi come te muoiono di fame in quelle
terre dove i potenti sono assenti perchè devono pensare
di comprare le armi per uccidere la gente.
Io ti chiedo solo di insegnare la pace a chi starà al
tuo fianco perchè l'unica arma per sconfiggere tutte
le guerre, la fame, l'odio è la pace.
Con affetto....
--- pulvigiu ---
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Il più grande amore.

Fra tutti i cuori che battono al mondo hai scelto il mio
tu buona stella del mese della rosa,
per le contrade di troppi ricordi giravo io
tra le tue braccia mi sento a casa.
Dai, chiudi gli occhi e lasciati andare
il nostro letto è una barca sul mare,
dimmi che non cambieremo nel tempo
che mi amerai come in questo momento.
Io e te, io con te diventati grandi insieme
tra speranze rabbia e sogni, eravamo niente
ora siamo il più grande amore nato sulla terra.
Fra sconfinate foreste di mani hai stretto le mie,
gli altri non sanno cosa hanno perso
calmi cortili inondati di sole e nuove allegrie
anche il silenzio ha un suono diverso.
Ed ho imparato a sapere aspettare
a prendere forza da ogni dolore,
occhi gitani mi hai preso i pensieri
sai che ti ho amato da quando non c'eri.
Io e te, io con te gente in pace in questa guerra
il più grande amore nato sulla terra.
Vincenzo Spampinato.
Certi "conti" della vita.
Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si
presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente
ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si
asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:
Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro.
Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 Euro.
Per essere andato a comperare il latte: 0,50 Euro.
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro.
Per aver preso due volte "ottimo" a scuola: 2 Euro.
Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 Euro.
Totale: 9 Euro.
La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente. La sua mente si
affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
Per averti portato in grembo per 9 mesi: 0 Euro.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 Euro.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 Euro.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti
ho preparato: 0 Euro.
Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro.
Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al
figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma
aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi. Girò il
foglio e sul suo conto scrisse: "Pagato". Poi saltò al collo della
madre e la sommerse di baci.
Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i
conti, è tutto finito. L'amore, o è gratuito o non è amore.
Il cammino...

Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei luoghi
nè imparare nulla dalle genti appena sfiorate.
Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia da raccontare.
Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.
Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso.
(Rubén Blades)